Quanto tempo ci vorrà per eliminare definitivamente il covid? L'analisi del microbiologo Crisanti

2' di lettura 29/03/2021 - Il microbiologo, accademico e divulgatore scientifico Andrea Crisanti: "Siamo riusciti finora a eliminare con il vaccino un solo patogeno che è il vaiolo, e siamo quasi al limite per eliminare la polio, ma ci sono voluti decenni e decenni di vaccinazioni".

"Gli anticorpi al Covid resistono fino a 10 mesi e questa è una bella notizia", ha dichiarato ad "Agorà" la trasmissione di Rai 3, Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'Università di Padova, direttore del centro di genomica funzionale dell'Università di Perugia e presidente del gruppo scientifico del programma Marie Curie dell'Unione Europea, in riferimento ai risultati di uno studio condotto sul cluster di Vo' Euganeo.

"Come tutti sanno, a Vo' le persone si sono infettate fino all'ultima settimana di febbraio e poi nella seconda ondata, e queste persone ritestate a novembre - ha spiegato Crisanti - nella totalità dei casi hanno mostrato di avere anticorpi che persistono".

"Persone infettate a febbraio e che poi, nella seconda ondata, hanno avuto contatti stretti con altre persone infette, non hanno sviluppato nessuna sintomatologia, e poi c'è stato un aumento degli anticorpi. Significa - ha aggiunto il divulgatore scientifico Crisanti - che il sistema immunitario ha reagito bene e la persona può essere protetta anche quando ha anticorpi bassi. Come gli esperti hanno sempre detto, penso che tra fine agosto e settembre saremo vicini all'immunità di gregge. Immunità di gregge non significa che la trasmissione virale è bloccata, ma significa che si possono eliminare determinate restrizioni tenendo basso l'indice di trasmissione".

"Parliamoci chiaro - ha chiosato il professor Crisanti -: ormai è impossibile eliminare il virus che si è radicato. Siamo riusciti finora a eliminare con il vaccino un solo patogeno che è il vaiolo, e siamo quasi al limite per eliminare la polio, ma ci sono voluti decenni e decenni di vaccinazioni - ha sottolineato - quindi non è realistico pensare che questo virus lo eliminiamo. Potremo controllarlo abbattendo la letalità e con la sorveglianza sulle varianti".

"L'allarme sociale della pandemia - ha concluso Crisanti - è legato al numero dei morti, quindi se si riesce a diminuire la letalità sicuramente riusciamo a riportare questa malattia in un perimetro accettabile da un punto di vista sociale. Allo stesso tempo dobbiamo fare una sorveglianza sulle varianti perché se finora è vero che alcuni vaccini non proteggono contro l'infezione, ma proteggono contro le complicazioni più gravi, è possibile che il virus possa variare ancora e diventare ancora più aggressivo. Ormai siamo entrati in quella che si chiama 'giostra evolutiva' del virus: dobbiamo purtroppo cercare di inseguirlo, come si fa con il virus dell'influenza".






Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2021 alle 16:18 sul giornale del 30 marzo 2021 - 111 letture

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