450 Anni fa, la storica battaglia di Lepanto: i turchi sconfitti dalla Lega Santa, guidata da Marcantonio Colonna

3' di lettura 07/10/2021 - Esattamente 450 anni fa, Domenica 7 ottobre 1571, la flotta cattolica della Lega Santa (principali animatori, l'Impero spagnolo, l'Austria e la Serenissima), comandata dal Principe Don Giovanni d'Austria ma di fatto diretta dall'altro principe, laziale, Marcantonio II Colonna (di Lanuvio o, secondo altre fonti, di Marino, cittadina dove infatti si festeggia la ricorrenza della battaglia), a Lepanto, nelle Isole Curzolane (area adriatica della Dalmazia meridionale),sconfiggeva la flotta ottomana guidata da Muezzinzade Alì Pascià, che morì nello scontro.

Era un altro capitolo del lungo duello armato tra mondo cristiano e mondo musulmano, dopo la vittoria di Carlo Martello a Poitiers del 732 (sul piccolo contingente arabo che aveva tentato un'incursione in Francia) e prima dell'altra grande vittoria, terrestre, conseguita poi dalle armate cattoliche, sempre sui turchi, vicino Vienna l'11 settembre (!!) 1683.Piu' in generale, era - dopo Salamina e Azio - un altro momento in cui l' Oriente aveva sognato di sottomettere l'Occidente (ma non va dimenticato che, nel 1260, erano stati proprio i turchi mamelucchi del sultano d'Egitto Baibars a rappresentare l'Occidente, fermando, ad Ayn Jalut in Siria, la dilagante invasione dei mongoli).

Anche se l'annuncio della vittoria giungerà a Roma ventitré giorni dopo, portato da messaggeri del principe Colonna, si narra che il giorno stesso della battaglia il Pontefice, futuro santo, Pio V abbia avuto in visione l'annuncio della vittoria nell'ora di mezzogiorno, e che, dopo aver esclamato: "sono le 12, suonate le campane, abbiamo vinto a Lepanto per intercessione della Vergine Santissima", dette congedo agli astanti: è da allora che continua la tradizione cattolica di sciogliere le campane di tutte le chiese alle 12 in punto. La vittoria fu attribuita all'intercessione della Vergine Maria, tanto che Papa Pio V decise di dedicare il giorno 7 ottobre a "Nostra Signora della Vittoria ( da allora, infatti, la Madonna nei quadri spesso fu raffigurata seduta su una mezzaluna, ad indicare appunto la vittoria sui turchi).

L'importanza di Lepanto fu perlopiù psicologica, dato che i turchi erano stati per decenni in piena espansione territoriale e fino ad allora avevano vinto tutte le principali battaglie contro i cristiani d'oriente. La vittoria dell'alleanza cristiana non segnò, infatti, una vera e propria svolta nel contenimento dell'espansionismo turco. Gli ottomani infatti riuscirono già nel periodo successivo a incrementare i propri domini, strappando, fra l'altro, alcune isole, tra cui Creta, ai veneziani. La parabola discendente vissuta dall'impero ottomano nel corso del Seicento, riflette. semmai, una fase di declino che coinvolse all'epoca tutti i Paesi affacciati sul Mediterraneo, in seguito allo spostamento verso le rotte oceaniche dei grandi traffici internazionali, iniziato con la scoperta delle Americhe.

In realtà, più di un secolo dopo Lepanto i turchi, come ricordavamo, furono ancora sotto le mura di Vienna (1683): mentre Venezia dovette combattere altre lunghe guerre con l'Impero ottomano, perdendo infine, anzi, il controllo su tutte le isole e i porti che possedeva nell'Egeo, eccettuate le isole Ionie. Inoltre la flotta ottomana riuscì a sconfiggere quella veneziana al principio del Settecento presso Capo Mapatan (teatro, secoli dopo, anche della grave sconfitta italiana contro gli inglesi nella Seconda guerra mondiale): segno che l'Impero, pur in relativa decadenza, continuava a essere una delle principali potenze europee.






Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2021 alle 10:29 sul giornale del 08 ottobre 2021 - 124 letture

In questo articolo si parla di cultura, roma, lazio, articolo, Fabrizio Federici

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cm4h





logoEV