Treviso: Evasione iva nella carpenteria metallica: sequestrati beni per oltre 570 mila euro

1' di lettura 13/06/2022 - Ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, e nel rispetto dei diritti dell’indagata (che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza), si rende noto che le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno denunciato un’impresa bresciana, operante nel settore della carpenteria metallica e gestita da un’imprenditrice trevigiana, per aver omesso di versare I.v.a. per 572.529 euro.

A seguito di tale denuncia, il Giudice per le Indagini Preliminari di Brescia ha disposto il sequestro preventivo, fino all’ammontare dell’imposta evasa, dei beni della società e dell’imprenditrice. I finanzieri trevigiani hanno, pertanto, bloccato liquidità bancarie per circa 400.000 Euro, oltre a due immobili in provincia di Treviso, un’autovettura di media cilindrata e partecipazioni societarie in due imprese, anch’esse attive nel settore della carpenteria metallica: il valore complessivo di quanto sequestrato, dunque, ha consentito di recuperare integralmente l’ipotizzato profitto del reato.

Le indagini avevano preso spunto da accertamenti, condotti dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Treviso, finalizzati a prevenire condotte di riciclaggio. In tale ambito, pur non essendo emersi elementi che facessero ipotizzare tale reato, era stato individuato un compenso anomalo, di quasi 100 mila euro, che l’amministratrice della società, risultata poi non in regola con i versamenti I.V.A., si sarebbe attribuita in un’unica soluzione. Da qui gli approfondimenti, che hanno consentito di individuare l’omesso versamento dell’imposta.






Questo è un articolo pubblicato il 13-06-2022 alle 11:35 sul giornale del 14 giugno 2022 - 101 letture

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