ALLO IOV ARRIVA ETHOS: NUOVA FASE PER LA RADIOTERAPIA ADATTIVA

2' di lettura 23/11/2022 - VENEZIA - L'Istituto oncologico veneto (Iov) è la prima struttura pubblica in Italia a dotarsi di un acceleratore Ethos, piattaforma di trattamento che associa ad un acceleratore lineare un avanzato software di intelligenza artificiale in grado di adattare le terapie, seduta dopo seduta, ai cambiamenti che intervengono in ogni singolo paziente.

Inaugurato questa mattina dall'assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, il nuovo acceleratore è costato 5,5 milioni di euro ed è uno dei tre presenti in Italia. APPARECCHIATURA DA 5,5 MILIONI, ADATTA LE TERAPIE AI CAMBIAMENTI DEL PAZIENTE SEDUTA DOPO SEDUTA La particolarità di questo strumento è data dal fatto che l'intelligenza artificiale confronta, a ogni seduta, le immagini raccolte al momento con quelle precedentemente utilizzate per la pianificazione del trattamento, proponendo al radioterapista gli eventuali riadattamenti sulla base dei cambiamenti riscontrati, cosa che consente di ridurre gli effetti collaterali agli organi sani e che finora non era possibile fare perché i tempi sarebbero stati troppo lunghi. L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE CONFRONTA LE IMMMAGINI E PROPONE RIADATTAMENTI DELLE TERAPIE "Con Ethos, che rappresenta uno degli sviluppi più promettenti della radioterapia, si inaugura di fatto una nuova fase nella radioterapia adattativa, in cui le cure possono essere corrette e adattate alla situazione anatomica del paziente in tempo reale, applicando quello che gli addetti ai lavori chiamano 'il piano del giorno'. Riusciamo ora ad offrire una risposta più performante, costruita su misura per il singolo paziente, che si adatta via via nel tempo alle modifiche dell'area da trattare", spiega la direttrice generale dello Iov - Irccs Patrizia Benini. "DIAMO UNA RISPOSTA COSTRUITA SU MISURA PER IL SINGOLO PAZIENTE" L'apparecchiatura è stata progettata prestando attenzione ai fattori che influenzano il benessere del paziente, come l'illuminazione, la riduzione del rumore e un sistema interfono che consente all'operatore di seguire il paziente durante la seduta, spiega lo Iov. La tecnologia impiegata consente poi di ridurre i tempi di esecuzione delle varie fasi di trattamento, diminuendo il tempo che i pazienti trascorrono immobilizzati sul lettino.





Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 23-11-2022 alle 16:37 sul giornale del 24 novembre 2022 - 4 letture

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