SEI IN > VIVERE VENETO > ATTUALITA'
intervista

Treviso: Il Sindaco Mario Conte sui giovani di piazza Borsa: "Ogni episodio che mina la sicurezza della città, va affrontato con grande impegno, ma non sopravvalutiamo il fenomeno"

4' di lettura
30

Intervista esclusiva del Sindaco Mario Conte al nostro Editorialista Gianpaolo Quadrelli. Il primo cittadino ha le idee chiare e sta attuando tante ottime iniziative per intercettare il malessere giovanile, ma sottolinea come siano dieci volte di più i giovani che popolano le strutture sportive di Treviso, rispetto ai teppisti

Il nostro quotidiano Vivere Treviso ha pubblicato il 30 gennaio un articolo dal titolo “Risse in centro a Treviso: la ricetta del PD sostituire la droga con i pattini su ghiaccio”. Nella foto a corredo dell'articolo lei è ritratto con lo sguardo che ci appare addolorato e pensieroso. Questi episodi di violenza con protagonisti giovanissimi la turbano ? “Preoccupano, vedere quella fascia di giovani che rappresenta il presente e il futuro della nostra comunità compiere certe azioni, dispiace e un pò preoccupa. Devo altrettanto dire che mentre quattro scalmanati si menavano, i campi da pallacanestro, i teatri, le scuole di musica, i campetti parrocchiali e i campi da calcio sono strapieni di coetanei che sono dieci volte di più da un punto di vista numerico e che ci stanno regalando grandi soddisfazioni, però ovviamente ogni episodio che mina la percezione e la sicurezza reale della nostra città va affrontato con determinazione, serietà e grande impegno”.

I nostri lettori vogliono sapere se possono vestirsi con eleganza per andare in centro a Treviso o stare chiusi in casa. Lei Signor Sindaco vede il problema di piazza Borsa come grave o sopravvalutato dai media ? “Decisamente sopravvalutato nel senso che i numeri di affluenza e di partecipazione turistica alla città di Treviso vanno nella direzione opposta, quindi è evidente che non c'è nessun effetto paura. Ovvio che continuare a parlare di baby gang di risse di residenti ostaggio, di questi giovani annoiati non aiuta a migliorare l'immagine della nostra città, anzi la rovina abbastanza. Su questo però massimo rispetto nei confronti di tutti, noi dobbiamo creare le condizioni e garantire la sicurezza, dopodichè il nome baby gang è un'altra cosa, sono ragazzi armati che vanno in giro a sparare in America. Qui tutto questo non succede, però avvengono degli episodi spiacevoli che fanno preoccupare e che possono creare qualche timore nei residenti e nei commercianti”.

Sappiamo che lei sta per attuare una serie di iniziative sportive per sottrarre piazza Borsa al degrado e coinvolgere i giovani, ma quali iniziative ci saranno per stabilire contatti con le famiglie dei giovani già protagonisti di episodi di violenza ? Forse qualcuno dovrà ricordare alle famiglie che dopo otto o dieci ore di lavoro, la giornata non è finita ci sono anche i figli. “Il tema della responsabilità dei genitori e il vuoto familiare da un punto di vista dei valori è un tema importante che deve richiamare tutti alla responsabilità, a partire dal Sindaco che ogni ragazzo che ferma convoca i genitori, per capire se il percorso educativo che stanno compiendo è adeguato a quelle che sono le esigenze del ragazzo. Noi stiamo mettendo da un punto di vista sociale in campo un sacco di iniziative di dialogo, di confronto, di coinvolgimento delle famiglie, perchè poi i disagi dei giovani sono la punta dell'iceberg di questioni che molte volte riguardano la famiglia. Noi ce la mettiamo tutta, questo problema lo si risolve o lo si argina, agendo da comunità: i genitori facciano i genitori, le istituzioni le istituzioni. Sono dell'idea che quando si agisce con le Forze dell'Ordine è comunque troppo tardi, perchè il disagio ormai è stato manifestato. Quindi noi dobbiamo fare di tutto, creare iniziative che possano dare ai giovani la possibilità di scegliere come gestire il proprio futuro in modo consapevole. Se poi continueranno a scegliere di sbagliare, sarà una scelta di cui ovviamente si assumeranno le responsabilità, ma lo faranno quantomeno in modo consapevole”.

Nell'intervista, il sindaco Mario Conte ha dimostrato ancora una volta di amare la città di Treviso, per questo crediamo che le notizie debbano rappresentare la realtà senza eccessivi allarmismi, su fenomeni che saranno arginati. Magari gli stessi giovani problematici, che ripetiamo sono una minoranza, andranno ad ingrossare sorridendo le file dei calciatori e dei giocatori di pallacanestro e dei volontari, che rendono gioiosa la nostra città.



Questa è un'intervista pubblicata il 31-01-2024 alle 12:51 sul giornale del 01 febbraio 2024 - 30 letture






qrcode