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Vicenza: Controlli in materia di lavoro e sicurezza. Scoperti 5 lavoratori in nero, sanzioni per oltre 11.000 euro

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, nei giorni scorsi, nell’ambito di un intervento di polizia economico-finanziaria e di controllo economico del territorio, hanno effettuato un accesso presso un laboratorio tessile all’interno del garage al piano interrato di una villa sita a Cassola (VI) e riconducibile a una ditta individuale gestita da un cittadino di nazionalità cinese.

Il bilancio dell’attività eseguita dai finanzieri del Gruppo di Bassano del Grappa, in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza, è di 5 lavoratori di nazionalità cinese, regolari sul territorio nazionale, trovati intenti a svolgere attività lavorativa completamente “in nero” e di una sanzione amministrativa di € 11.500. Inoltre, a seguito dei controlli effettuati, atteso che sono stati identificati lavoratori “in nero” in misura superiore al 10 % della totalità di quelli presenti sul posto, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza ha proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 81/2008.

L’attività amministrativa, volta a riscontrare l’osservanza, nei confronti del personale occupato, delle norme di tutela di lavoro e di legislazione sociale, ha consentito di irrogare al titolare della ditta individuale una sanzione pari ad € 1.800.00 per ogni lavoratore impiegato senza la preventiva comunicazione prevista, per un totale di € 9.000,00 per i 5 lavoratori.

Inoltre, nel corso delle operazioni di controllo, alla luce delle carenze sotto il profilo della sicurezza sul luogo di lavoro, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza ha proceduto con le previste prescrizioni volte a garantire la messa in sicurezza dei locali del laboratorio.

Prosegue l’attività della Guardia di Finanza, in stretta sinergia e cooperazione con l’Ispettorato territoriale del lavoro, volta ad individuare situazioni di sfruttamento di manodopera e per prevenire i rischi per la salute dei lavoratori: si tratta di condotte che, oltre a costituire una grave forma di concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici onesti e rispettosi della legalità, rappresentano principalmente un danno in capo ai lavoratori stessi, ai quali, infatti, non vengono riconosciuti i basilari diritti previsti dalla legge.



Questo è un articolo pubblicato il 31-01-2024 alle 09:44 sul giornale del 01 febbraio 2024 - 14 letture






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