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Padova: Sequestrati oggetti preziosi per esercizio dell’attività di compro oro abusivo

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Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale di Padova hanno intensificato i controlli volti al contrasto dell’abusivismo commerciale, individuando diversi annunci sui giornali locali che pubblicizzavano un’attività di compravendita di oro e pellicce usate, svolta temporaneamente presso un noto hotel dell’hinterland padovano.

Le operazioni di compro oro consistono nella compravendita, all’ingrosso o al dettaglio, ovvero nella permuta di oggetti preziosi usati.

Il servizio, svolto dal Gruppo di Padova, ha permesso di identificare cinque soggetti dediti all’acquisto di oggetti di valore da numerosi avventori attratti da prezzi vantaggiosi.

Nel dettaglio, all’esito di mirati accertamenti i finanzieri hanno riscontrato che quattro cittadini stranieri e un italiano operavano in assenza della necessaria iscrizione nell’apposito registro tenuto dall’Organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Pertanto, i preziosi, consistenti in pietre, anelli, bracciali, orecchini, monili e pepite di oro, il cui valore è in corso di stima, sono stati sottoposti a sequestro probatorio.

Fermo restando che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza in relazione alla vicenda in esame sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, i predetti soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Padova per il reato di esercizio abusivo dell’attività di compro oro.

L’intervento in rassegna è la testimonianza dell’impegno della Guardia di Finanza nella tutela del mercato dei beni e dei servizi, a garanzia dei consumatori, della libera concorrenza e dei commercianti rispettosi delle regole.





Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2024 alle 10:35 sul giornale del 07 marzo 2024 - 52 letture






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