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Padova: truffa sui bonus edilizi, sequestrati 2,7 milioni di euro

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I finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo - emesso dal Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della Procura padovana - di crediti d'imposta fittizi, beni e disponibilità finanziarie per un valore totale di 2,7 milioni di euro nei confronti di 13 persone indagate per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, riciclaggio e ricettazione.

Le indagini, che hanno visto il coinvolgimento, a vario titolo, di 15 persone fisiche e 2 società con sede legale a Milano e in provincia di Salerno, scaturiscono da un'analisi di rischio sviluppata dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Padova, finalizzata a individuare l'uso distorto dei bonus edilizi.

Nello specifico le indagini partite da accertamenti condotti su una ditta individuale con sede a Padova gestita di fatto dal principale indagato hanno permesso alle Fiamme Gialle di svelare un presunto meccanismo di frode messo in atto da imprenditori del settore edile, comunicando all'Agenzia delle Entrate tramite l'apposita piattaforma telematica la sussistenza di 2,7 milioni di euro circa di crediti d'imposta ritenuti inesistenti per lavori mai effettuati, attribuiti a imprese beneficiarie del bonus facciate.

Nel corso delle indagini è emerso, infatti, che le società monitorate risultavano prive di strutture, risorse e mezzi idonei per la realizzazione di interventi edilizi a favore di oltre venti persone fisiche, residenti in diverse province italiane e ignare della procedura agevolativa attivata fraudolentemente a loro nome, che hanno dichiarato di non aver commissionato i lavori e di non conoscere le imprese coinvolte.



Questo è un articolo pubblicato il 05-06-2024 alle 19:16 sul giornale del 06 giugno 2024 - 62 letture